Cerca nel sito
       

Imaginaria Film Festival 2012 - X Edizione

In collaborazione con il Circolo "Atalante" di Conversano (BA)

Si è tenuta a Conversano dal 22 al 26 agosto 2012 la decima edizione di Imaginaria Film Festival.
Il festival, organizzato dal Circolo del Cinema Atalante, in collaborazione con la Uicc, sotto la direzione artistica di Luigi Iovane, ha avuto il supporto della Regione Puglia, Provincia di Bari, Comune di Conversano, e il patrocinio dell’Università degli Studi di Bari e dell’Apulia Film Commission.
Parte centrale del festival è stato il concorso internazionale dedicato ai cortometraggi e ai documentari indipendenti.
In linea con l’ispirazione “indipendente” del festival, la selezione dei cortometraggi è stata effettuata da gennaio a maggio 2012 secondo precisi criteri di produzione, distribuzione, qualità: spazio dunque a quei film “diversi”, esclusi dai circuiti di produzione-distribuzione mainstream e/o istituzionali, eppure coraggiosi nei temi, arditi nelle forme, spregiudicati nel linguaggio.
Imaginaria vuole sempre di più definirsi, nel panorama a volte nebuloso dei festival di cinema, come luogo di apertura al cinema “altro”, che va “oltre”, ma non per questo presuntuosamente di nicchia; un cinema “indipendente”, per usare una parola che a volte si svuota di significato per i troppi significati che si tentano di farci entrare, che per noi significa non solo fatto con mezzi ridotti ma anche slegato da logiche meramente commerciali e legato, altresì, alla ricerca di emozioni, sguardi, linguaggi liberi e quando possibile, innovativi. Un cinema, inoltre, in grado di generare una propria visione del mondo e un proprio criterio di leggibilità del reale, per tornare al nostro tema di partenza.
60 opere nel concorso internazionale di cortometraggi, cinema di animazione e una speciale sezione dedicata ai documentari italiani (Doc Spazio Italia). Le cinque giornate di Imaginaria sono state caratterizzate da singoli eventi speciali a cui hanno fatto da contorno da contorno tutte le opere in concorso.
l'immancabile Mutosonoro e laproiezione del capolavoro di Jean Vigo "A propos de Nice" (A proposito di Nizza, Francia, 1930) accompagnato da musica eseguita dal vivo.
Ad animare il festival sono stati allestiti diversi spazi espositivi sia nel complesso di San Benedetto sia presso l'Albergo Corte d'Altavilla. Fra gli espositori gli artisti: Peppino Campanella, Tony Prayer, Vito Savino, Maria Elena Savini, Vittoriana Rutigliano, Antonio Pasquale Prima e Antonella De Marinis.
Tutte le cinque serate del festival hanno registrato il “sold out” decretando ancora una volta Imaginaria come appuntamento consolidato ed imperdibile dell’estate pugliese.IMAGINARIA AWARDS 2012. La giuria composta da Lino Aulenti (critico cinematografico), Silvia Scarpello (segretaria di
edizione), Piero Buscicchio (psicoterapeuta) e Paolo De Falco (regista ed attore cinematografico) hanno decretato i seguenti vincitori:
Miglior cortometraggio in concorso (fiction) - LES CHIPS, CA REFROIDIT PAS ! di Geraldine Frery (regista ed attrice protagonista).
Motivazione della giuria: per aver rappresentato la storia con equilibrio tra una una narrazione semplice attenendosi al linguaggio cinematografico classico e poco sperimentale e nello stesso tempo spingendosi con padronanza verso momenti più legati all'azione e al senso del ritmo e dello spazio. Affrontando infine con una una certa originalità e soprattuto ironia la condizione della crisi della famiglia.
Menzione speciale per "Luis y Luisa" di Alejandro Cano Escribano "per essere riuscito a dimostrare nel tempo di un corto, con gustosa e sapiente ironia, come a volte per risolvere un problema sessuale non c'è bisogno di farsi curare ma di prendersi cura".
Miglior opera di animazione -  DELL'AMMAZZARE IL MAIALE di Simone Massi. Mentre viene trascinato fuori dalla stalla il maiale ha modo di vedere il cielo e le cose del mondo...
Simone Massi è un ex-operaio di origine contadina. Ha studiato Cinema di Animazione alla Scuola d’Arte di Urbino. Animatore indipendente, da 15 anni sta cercando - in maniera pulita - di fare diventare la sua passione per il disegno un mestiere. Nonostante le difficoltà ha ideato e realizzato (da solo e interamente a mano) una decina di piccoli film di animazione, tra cui "Immemoria" (1995), "Pittore, aereo" (2001), "Tengo la posizione" (2001), "La memoria dei cani" (2006) e "Nuvole, mani" (2009).
Motivazione della giuria: Un opera struggente, densa di significato e significati. Un lavoro di indiscusso valore artistico e culturale.
Miglior documentario (Italia Spazio Doc) - L'ORO BIANCO E ALTRI RACCONTI di Lorenzo Apolli
Le rovine di un paese sorgono sul fondale di un lago formatosi artificialmente con la costruzione di una diga: le case ormai sono muri scrostati, ruderi che ciclicamente riappaiono quando il lago viene svuotato, indizi consumati di una comunità la cui storia è stata estinta; forse servono là sotto da riparo solo alle correnti. A volte sembra che una campana dal campanile di quella che fu la chiesa, sorda, rintocchi. I due giovani guardiani dello sbarramento idroelettrico attendono alle loro mansioni quotidiane. Il cielo è un tutto, la montagna un altro tutto; entrambi si specchiano nell'acqua verde del lago. Un battaglione alpino si prepara a un pericoloso attacco a quota 3000. Ogni salto di roccia raggiunto, dal fondo della valle alle cime più alte, rappresenta un passo verso l'inizio dello scontro. A quota 3000 metri ogni giorno è identico a un altro. Nemmeno il trascorrere del tempo con i cambiamenti che porta con sé determina qualche diversità, qualche autentico mutamento.
Motivazione della giuria: Un film organico, misterioso e creativo. L'oro bianco e altri racconti restituisce lo "stato" onirico della montagna con un bellissimo ritmo, con immagini e suoni costruiti attraverso, appunto, un'organicità del sentire e del vedere, che azzera il tempo e fa diventare il cinema archeologia del futuro. Un film metafisico che non esprime enfasi o il consueto pensiero nostalgico ma attraversa il paesaggio naturale e quello "industriale" con intensità e lucidità. Rispettando la scena e il pubblico mentre si muove restando fermo, mentre abita una zona forse terapeutica.
Menzione speciale: Densamente spopolata e la felicità di Francesco Dongiovanni. Per l'intensità narrativa e la sensibilità fotografica. Per aver preso il punto di vista di un pastore e di una terra meravigliosa alternandoli con uno sguardo partecipe e insieme distaccato. Per aver messo in scena l'idillio senza votarsi all'estetica e all'enfasi, proponendo un abbandono semplice e profondo dello spettatore, che non ripercorre la retorica delle radici e dell'appartenenza alla terra ma le restituisce come ancora possibili e vive.
Menzione speciale: Mi pace quello alto con le stampelle di Andrea Caccia. Per la sensibilità e il lavoro che il regista fa su se stesso, sulla bellissima capacità di ascolto.

info: www.imaginariafilmfestival.org/

 
top.gif (154 byte)

Per informazioni, commenti o problemi relativi al sito contattateci attraverso l'apposito modulo  
Piazza Oderico da Pordenone, 1 sc. E - 00145 Roma  Tel/fax 06.4827358
 

.: HOME :.                  .: NEWS :.         .: LINKS :.         .: CONTATTI :.         .: FAQ :.         .: CHAT :.