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SCHERMI INDIPENDENTI

IN COLLABORAZIONE CON UCCA E DISTRIBUZIONE INDIPENDENTE

Il  progetto  è  il  frutto  della  sinergia  e  della  collaborazione  tra UCCA -  Unione  dei  circoli cinematografici  Arci  e UICC -  Unione  italiana  circoli  del  cinema  con DISTRIBUZIONE INDIPENDENTE, una delle realtà più innovative e dinamiche della scena nazionale.
E’ un’esperienza del tutto inedita, tanto più in un comparto caratterizzato da rara litigiosità e scarsa lungimiranza,  che l’intero catalogo di una distribuzione sia promosso in collaborazione con due associazioni nazionali di cultura cinematografica attraverso la rete dei loro circoli e cineclub, grazie a rassegne, eventi pubblici, laboratori e proiezioni per le scuole. Film d’autore e di genere, fiction e documentari di registi emergenti del panorama italiano ed europeo avranno la possibilità di essere conosciuti ed apprezzati da un pubblico giovane e intellettualmente curioso. Lo  scopo  ambizioso  e  coraggioso  del  progetto  è  proporre  al  pubblico  dei  cineclub  e  ad  una selezione di studenti l'opportunità di conoscere nuovi autori della scena italiana ed internazionale, prima della loro affermazione, in quello stato di invisibilità commerciale che caratterizza sempre le nuove generazioni di filmakers. L’iniziativa non si limita ad offrire l'occasione di visioni alternative ed uniche al pubblico, ma anche a promuovere i film attraverso i festival e le iniziative laboratoriali e formative dei circoli aderenti UCCA e UICC.
La line-up dei nuovi titoli spesso si concentra su tematiche di stringente attualità.
“La libertà non deve morire in mare” descrive senza retorica il  vissuto che sta dietro le facce spaurite e le braccia  tese delle persone migranti,  le lacrime e i  sorrisi,  la speranza e le paure, spogliati dallo status di oggetto di cronaca, delle cifre e del cinico computo statistico di chi ce l’ha fatta e chi no.
“Il  codice del  babbuino”,  del  collettivo Amanda Flor,  si  immerge nella più degradata periferia romana, dove nelle vicinanze di un campo rom viene rinvenuto il corpo di una donna vittima di uno stupro: una storia di intolleranza e vendetta che farà scatenare una vera e propria guerra di strada.
“La morte legale” racconta il  lavoro straordinario di Giuliano Montaldo su “Sacco e Vanzetti”, manifesto contro l’intolleranza, l’ingiustizia, la pena di morte, divenuto inaspettatamente, quasi 50 anni fa, un grande successo internazionale e la cui colonna sonora, di Ennio Morricone e Joan Baez, è diventata un simbolo di libertà e di difesa dei diritti umani.
In “Bogside Story” Fulvio Grimaldi,  unico foto-reporter  italiano a documentare la Marcia per  i diritti civili del 30 gennaio 1972 a Derry, culminata con il massacro tristemente noto come Bloody Sunday, torna in Irlanda del Nord, 45 anni dopo, per scoprire che le mura esterne delle case del più importante quartiere cattolico sono state ricoperte da murales che hanno reso la città resistente una galleria d’arte e di storia a cielo aperto.
Ma anche tra i film meno recenti del catalogo figurano opere che hanno riscosso interesse e plauso critico e di pubblico, da “Salomé” con Al Pacino e Jessica Chastain a “Spaghetti Story” di Ciro De Caro, dal  bizzarro esordio di Eros Puglielli  “Dorme” al  “Quijote” di  Mimmo Paladino, solo per nominarne alcuni.

 
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